Mattone in ripresa nelle città di medie dimensioni

Finalmente arrivano alcune timide buone notizie dal mercatro immobiliare italiano e a darle è Nomisma nel corso del suo periodico Osservatorio sul mattone. Secondo l’istituto, che ha analizzato l’andamento delle compravendite in tredici città campione di dimensioni medie, sia pur timido, il miglioramento è presente.

Nomisma ha focalizzato la sua attenzione sugli immobili compravenduti a Modena, Parma, Ancona, Bergamo, Salerno, Trieste, Brescia, Novara, Livorno, Perugia, Messina, Taranto e Verona evidenziando anche alcune innegabili criticità, prima fra tutte quella legata alle politiche creditizie messe in atto dalle banche che, secondo l’istituto bolognese, possono determinare tanto la ripresa effettiva, quanto il crollo del mercato; oggi ancora troppo esposto alle fluttuazioni derivanti dalla concessione (o non concessione) dei finanziamenti alle famiglie.

L’istituto bolognese aveva già rilevato, nel corso del 2013, una certa ripresa del mercato nelle grandi città e il fatto che questo ora sia vero anche per i centri di medie dimensioni non può che infondere fiducia, tanto negli acquirenti quanto nei professionisti del settore. La ripresa evidenziata da Nomisma è relativa a tutto il primo trimestre del 2014, ma ha la delicatezza di un germoglio che va coltivato ancora con attenzione, soprattutto considerando che nell’ultimo quinquennio il comparto immobiliare ha subito delle perdite notevoli con una contrazione delle vendite pari al 41% in ambito residenziale e addirittura al 46% in quello del terziario, la chiusura di centinaia di aziende e il licenziamento di moltissimi lavoratori impiegati nell’edilizia.

Tutto tornerà quindi ai livelli pre crisi? Assolutamente no, il mercato è ormai ridimensionato in una misura compresa fra il 40% ed il 50%, ma la decrescita sembra ormai bloccata e questo oggi fa notizia